Francesca Cavallo

Disturbi di personalità

Francesca Cavallo psicoterapeuta

La personalità è la risultante di una serie di operazioni mentali: costruire un’immagine di sé, dare significato al mondo, agire, relazionarsi con gli altri, trovare soluzioni a problemi posti dall’ambiente. I meccanismi deputati a queste operazioni possono mal funzionare. E quando la disfunzione si estende a vaste aree della vita sociale e interiore assume la forma del Disturbo di Personalità (Semerari, 2002).

I disturbi di personalità rappresentano modelli persistenti di esperienza interiore e di comportamento dell’individuo. Questi pattern, che si manifestano in diversi contesti della vita quotidiana, sono rigidi, pervasivi e stabili nel tempo, causando notevole disagio o compromissione del funzionamento.

Alla base di questi disturbi si trovano spesso schemi interpersonali maladattivi, ovvero modalità disfunzionali di relazionarsi con gli altri e interpretare le interazioni sociali. Questi schemi si sviluppano precocemente, spesso in risposta a esperienze infantili difficili o traumatiche, e influenzano profondamente la percezione di sé e degli altri.

Un elemento cruciale nella comprensione dei disturbi di personalità è la metacognizione, ovvero la capacità di riflettere sui propri stati mentali e su quelli altrui. Nei disturbi di personalità, questa abilità è spesso compromessa, portando a difficoltà nel comprendere le proprie emozioni, motivazioni e comportamenti, così come quelli degli altri.

Il funzionamento del paziente con disturbo di personalità può essere valutato su diversi livelli, che vanno dall’integrazione della personalità alla capacità di gestire le relazioni interpersonali. Questi livelli di funzionamento influenzano l’agency del paziente, ovvero la sua capacità di agire in modo autonomo e intenzionale nel mondo.

I bisogni e i desideri delle persone con disturbi di personalità sono spesso intensi e conflittuali. Possono manifestare un forte desiderio di connessione emotiva accompagnato da una paura intensa dell’intimità, o un bisogno di controllo unito a un senso di impotenza. Questi conflitti interni contribuiscono alla complessità del quadro clinico.

L’attaccamento gioca un ruolo fondamentale nei disturbi di personalità. Stili di attaccamento insicuro o disorganizzato, sviluppati nelle prime relazioni significative, possono portare a difficoltà persistenti nel formare e mantenere relazioni sane in età adulta.

Le strategie di coping disfunzionali sono un altro aspetto rilevante.

Le persone con disturbi di personalità spesso adottano meccanismi di difesa rigidi e maladattivi per gestire lo stress e le emozioni intense. Questi possono includere la dissociazione, l’acting out, l’evitamento o l’uso di sostanze.

La psicoterapia ad approccio integrato per i disturbi di personalità mira a:

  • Migliorare la metacognizione, aiutando il paziente a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e degli altri.
  • Modificare gli schemi interpersonali maladattivi, promuovendo modalità più funzionali di relazionarsi.
  • Potenziare l’agency del paziente, aumentando il senso di efficacia personale e la capacità di autodeterminazione.
  • Lavorare sull’attaccamento, favorendo lo sviluppo di relazioni più sicure e soddisfacenti.
  • Insegnare strategie di coping più adattive per gestire lo stress e le emozioni intense.

Il trattamento dei disturbi di personalità è spesso lungo e complesso, richiedendo un approccio integrato che combini diverse tecniche terapeutiche. L’obiettivo ultimo è aiutare il paziente a sviluppare una personalità più flessibile e adattiva, migliorando la qualità della vita e delle relazioni interpersonali.

È importante sottolineare che, nonostante la loro pervasività, i disturbi di personalità non sono immutabili. Con un trattamento adeguato e il supporto necessario, molte persone riescono a fare progressi significativi, sviluppando modalità più funzionali di pensare, sentire e comportarsi.

Hai bisogno di aiuto?

    Hai bisogno di aiuto?